giovedì 11 ottobre 2012

Regolamento delle entrate, lo sviluppo passa attraverso la programmazione

Intervengo in merito alle recenti polemiche scaturite dal voto contrario espresso in Consiglio Comunale a una mozione proposta dal gruppo del PDL, discussa in aula e ripresa più volte nei giorni scorsi nel dibattito pubblico.

Presa visione dei contenuti della mozione la maggioranza tutta ha deciso di esprimere voto contrario. Non è stato un voto ideologico o di parte messo in atto per bocciare un provvedimento dell’opposizione, ma un atto serio e fondato su validi presupposti.

L’Amministrazione comunale sta già lavorando nella direzione di predisporre un regolamento delle entrate giuridicamente e operativamente completo. Che senso avrebbe avuto che il Consiglio Comunale e in particolare la maggioranza impegnasse il Sindaco e la Giunta a fare qualcosa su cui stava già lavorando?

La proposta di regolamento in allegato alla mozione, oltretutto, era incongruente nella forma e nei contenuti come il dibattito in aula ha ben evidenziato e come l’Assessore Scanu ha sottolineato nei giorni scorsi.
Paradossalmente, quindi, l’approvazione della mozione presentata in aula non solo non avrebbe apportato alcun beneficio alle imprese locali, ma avrebbe addirittura rallentato l’azione dell’Amministrazione, questa sì, tesa a un reale sostegno alle imprese.

Credo non sia utile votare provvedimenti solo per dare una parvenza di unità a discapito dei contenuti, viceversa responsabilmente abbiamo ritenuto di votare contro questa mozione, così come su altri provvedimenti abbiamo trovato invece un’intesa.

Auspico che le strumentali polemiche di questi giorni confezionate ad arte dal Consigliere Pais, lascino il campo a un’interlocuzione più seria e propositiva e sono convinto che l’Assessore Scanu ha agito con responsabilità nel convocare i rappresentanti delle Associazioni di Categoria per condividere i contenuti del regolamento predisposto.
Regolamento certamente atteso, ma che non potrà che essere soltanto un palliativo per lenire una acuta crisi economica di cui anche il nostro territorio soffre tanto.

La vera scommessa sta nel perseguire programmi di sviluppo che diano respiro alle imprese locali, con strategie di lungo termine, che attraggano fondi per creare solide basi per lo sviluppo e per il lavoro. Su questo dovremmo lavorare e trovare unità d’intenti.
Spiace constatare, allora, che ai più sia sfuggito che il Consiglio Comunale nella stessa seduta in cui ha bocciato la mozione sui tributi, ha anche approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Sindaco e l’Amministrazione a istituire un efficiente “sistema di programmazione”, in lineatra l’altro con le intenzioni dell’Amministrazione stessa che ha previsto un Assessorato strategico e fondamentale che coniughi azioni immediate per le imprese locali con l’attrazione di investimenti e di finanziamenti dall’UE.

Sono certo che una costante concertazione con le categorie di commercianti e artigiani porterà beneficio al tessuto economico della città e un maggior benessere per i nostri cittadini. Condivido pertanto il “modus operandi” indicato dalla Confcommercio, e ribadito più volte, in passato, anche dalla Confartigianato. Lo stesso metodo è condiviso e praticato dalla Giunta: l’interlocuzione costante tra Amministrazione e Associazioni di categoria sarà continua, seria e responsabile.


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