sabato 29 settembre 2012

C’è una “vertenza Alghero” da sostenere con determinazione

Il Consiglio Comunale, unito, ha dato mandato alla Presidenza del Consiglio di predisporre un documento di sintesi dei contenuti del dibattito svoltosi in aula, al quale hanno preso parte anche il rappresentante dell’Ordine forense di Sassari (l’Avv. Mariano Mameli), i Consiglieri regionali del territorio (Mario Bruno, Carlo Sechi, Pietrino Fois), il deputato Guido Melis (in rappresentanza anche del collega Calvisi e del senatore Scanu), l’Avv. Francesco Carboni (già deputato per due legislature), Massimo Cadeddu in rappresentanza delle associazioni di categoria del territorio (Confcommercio, Confartigianato, Il Centro commerciale naturale Alghero in centro, il Consorzio Turistico Riviera del Corallo). Erano presenti anche i sindacati di Polizia, Carabinieri e Polizia Penitenziaria. Il documento sarà la voce corale del Consiglio Comunale, dando forza al nostro Sindaco per rappresentare le istanze del territorio al Presidente del Tribunale e al Ministro Severino.
 
Unanime la condanna su una riorganizzazione degli uffici giudiziari basata solo su una logica di taglio netto e lineare in nome di un risparmio di costi e denaro che, paradossalmente, se non associato al criterio delle specificità di un territorio e all’efficienza del servizio reso non solo non fa risparmiare niente allo Stato, ma comporta un incremento di costi, per lo meno in termini sociali, non indifferente.
La sezione distaccata di Alghero del Tribunale di Sassari e gli Uffici del Giudice di Pace di Alghero svolgono un servizio essenziale per il territorio.
C’è un aspetto di carattere geografico di cui in primo luogo tener conto: le esigenze di una città grande e importante come Alghero e la mole di lavoro in termini di udienze sia civili che penali espletate annualmente dal Tribunale locale.
In secondo luogo la chiusura del tribunale di Alghero non contribuisce ad un reale risparmio di costi e al reperimento di risorse per lo Stato, in quanto la gran parte dei locali sono di proprietà del Comune di Alghero il quale da sempre li ha messi a disposizione nell’ottica di facilitare la presenza di servizi indispensabili per la cittadinanza e la crescita sociale del territorio.
 
È Auspicabile, dal mio punto di vista, condurre questa battaglia fino in fondo, con una forte presa di coscienza e responsabilità da parte delle forze politiche del territorio, di concerto con il Consiglio dell’Ordine Forense di Sassari, delle associazioni di categoria, di tutti i cittadini a sostegno di una rivendicazione di giustizia e civiltà. Lo spiraglio normativo c’è, e va perseguita ogni strada fino in fondo, per lo meno per rinviare la chiusura del tribunale (art. 8 del D.lgs 155/2012) e per salvare l’ufficio del giudice di pace (art. 6 comma 2 del D.lgs 156/2012).
Questa sarà la prima determinazione che dovrà vedere unito il Consiglio Comunale, in difesa delle prerogative del nostro territorio. Una battaglia che non è solo tecnica, economica, professionale, ma è soprattutto politica! La chiusura del tribunale è solo la prima di una serie di razionalizzazioni e scelte politiche (tanto a livello nazionale quanto regionale), di cui si intravedono già gli scenari futuri con la chiusura di altri importanti uffici e servizi per i cittadini. Oggi tocca al tribunale, domani toccherà all’Inps, all’Agenzia delle Entrate, ai servizi sanitari (Mario Bruno ha puntualizzato come nell’ambito della distribuzione dei Fondi FAS per gli ospedali inseriti nel Piano sanitario regionale siano “spariti” nuovamente gli 80 milioni di euro per Alghero). Da anni i lavoratori della Vinyls, tra cui diversi nostri concittadini, lottano per rivendicare il proprio diritto al lavoro. È di questi giorni la chiusura dell’ufficio turistico dell’aeroporto, e non sono un bell’auspicio neanche le recenti “razionalizzazioni” dei voli aerei decisa da Alitalia (voli previsti nell’ambito degli accordi in continuità territoriale) o le tariffe proibitive dei trasferimenti marittimi.
 
Alghero non può permettersi di arretrare, di essere declassata, di perdere importanti servizi per i cittadini e per le attività commerciali.
 
Se le razionalizzazioni producessero risultati in termini di efficienza non ci vedrei niente in contrario, Sassari in fondo non è poi così lontana, ma siccome così non è ritengo giusto e doveroso che il Consiglio Comunale, si faccia carico con spirito comune di tutte le reali necessità, elevando il dibattito politico e sociale in termini di contenuti e di responsabilità, evitando sterili contrapposizioni, così come è opportunamente avvenuto nella seduta di ieri, sostenendo insieme con determinazione le decisioni che di volta in volta verranno prese nell’interesse della nostra comunità cittadina e del nostro territorio.
 

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