lunedì 30 aprile 2012

Anche stavolta faremo la nostra parte!


Soffia forte il vento dell’antipolitica, il rischio che stiamo correndo è quello di pensare che nulla possa mai cambiare. A questa sensazione non mi arrendo.
Con l’associazione Un’Isola abbiamo lavorato tanto, in ormai otto anni di attività, per favorire il coinvolgimento dei cittadini e riavvicinare gli stessi alle istituzioni e, viceversa, i rappresentanti istituzionali ai cittadini, rinsaldando un rapporto di reciprocità che non deve mai venir meno.
In passato abbiamo sostenuto diverse raccolte firme, sia affiancandoci a comitati spontanei che proponendone di nuove noi stessi. Durante lo scorso Settembre abbiamo dato un notevole contributo nella campagna referendaria per l’abrogazione della legge elettorale: 4500 furono le firme raccolte allora ad Alghero, in poco meno di un mese. Più di un milione e mezzo in tutta Italia.
Segno della voglia di un cambiamento atteso, reale e sostanziale nel modo di fare politica, nel servire le istituzioni democratiche. Un segno che neanche la mancata ammissione dei quesiti da parte della Corte costituzionale può cancellare: quelle firme raccolte ad Alghero, in Sardegna e nel resto d’Italia sono lì a testimoniare la voglia di politica vera, in grado di occuparsi dei problemi e delle preoccupazioni delle persone, e capace di incidere sul tessuto democratico di questo Paese.
Il referendum rappresenta uno straordinario strumento di partecipazione e come tale è naturale e doveroso per la nostra Associazione mettere le nostre energie in campo per cercare di favorire l’informazione e l’adesione dei cittadini. Anche stavolta faremo la nostra parte!
Sono convinto che sia possibile una politica tesa al bene comune, ma la “buona salute” delle istituzioni democratiche dipende anche dal contribuito che ogni cittadino potrà dare e dalla sua capacità di riappropriarsi di quella sovranità che la Costituzione gli attribuisce!
La politica, oggi più che mai, va presidiata e i cittadini sono le prime sentinelle di un presidio posto a garanzia e tutela della democrazia. Anche per questo il 6 maggio io vado a votare!



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